Il viaggio continua

17.06.11

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Cari amici,
si è spenta l’eco di questa strana campagna elettorale e penso che sia arrivato il momento di farmi risentire.
La prima cosa che vi voglio dire è GRAZIE.
Grazie per l’impegno che avete messo nel sostenermi, grazie per la vostra vicinanza, grazie per aver pensato insieme a me che si potesse andare “oltre” le logiche conosciute della politica.
Non ce l’abbiamo fatta, ci siamo fermati molto molto lontani dall’obiettivo; ciononostante il calore e l’affetto presenti nei nostri incontri continuano a darmi conforto.
Abbiamo imparato tante cose da questa esperienza: la prima è senz’altro che una campagna elettorale di contenuti e dai toni pacati non porta da nessuna parte. La politica ha delle responsabilità, ma non tutte: il verdetto sta nella mano dell’elettore che in questo gioco al massacro, evidentemente, non ci sta poi così male.
La seconda è che non importa come hai lavorato: conta solo come ti vendi. A riprova di questo posso dire che alcuni consiglieri uscenti, anche non del mio partito, hanno fatto incetta di voti nonostante la consueta assenza dal Consiglio Comunale.
La terza è che il passa parola non basta per raccogliere preferenze. Ci vuole una maggiore responsabilizzazione di tutti e ciò significa un lavoro più capillare e assillante rispetto a quello che è stato fatto.
Ma la cosa più importante che ho verificato sulla mia pelle è che la politica non mi appartiene e io non appartengo alla politica; cinque anni non sono bastati perché imparassi a nuotare in questo mare. Ero e sono rimasta un “corpo estraneo”.
Lo dico senza particolare tristezza, si tratta di una presa d’atto. C’è il dispiacere per tutte le cose che insieme avremmo potuto fare e che non troveranno realizzazione tramite me.
Tuttavia mi auguro che queste settimane insieme abbiano generato qualcosa di bello comunque, una rete di conoscenze, di rapporti che possano sopravvivere ad un momento elettorale ormai alle spalle.

Perché questo sia possibile, mi piacerebbe che rimanessimo in contatto. Questo sito rimarrà ancora attivo e potrà essere per tutti un luogo di incontro virtuale.
Abbiamo concluso un viaggio e ne stiamo iniziando un altro!

Stradivari per la gente

12.05.11

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Questa mattina ho avuto l’onore e il piacere di presentare la Conferenza Stampa “Stradivari per AISM” nella suggestiva cornice del Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco.


Chi c’era ha potuto apprezzare anche un vero e proprio concerto del Maestro Matteo Fedeli. Con lui gli Archi dell’Accademia Concertante di Milano e il Maestro Mauro Benaglia.
Ho avuto il privilegio di presentare l’evento concertistico che per la prima volta al mondo vedrà un artista interpretare nella stessa sera le Stagioni Porteñe di Astor Piazzolla con quattro fra i migliori Stradivari del mondo.

Il concerto si terrà a Cremona il 2 luglio e sarà dedicato ad A.I.S.M. Associazione Italiana Sclerosi Multipla di cui lo stesso Fedeli è testimonial da alcuni anni. Con lui gli Archi dell’Accademia Concertante di Milano e il Maestro Mauro Benaglia.
Milano vuole essere vicina ai suoi artisti in questo evento musicale unico e prezioso.

15-16 MAGGIO – COME VOTARMI

09.05.11

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Ecco come votarmi:
barra sul nome del sindaco LETIZIA MORATTI, sul simbolo di partito PdL ed esprimi la preferenza COLOMBO
E’ necessario compilare ogni parte per evitare dispersioni di voto.
Grazie!

Scarica dal link:
Fac-Simile SCHEDA_AZZURRA

Progetti realizzati nei Quartieri

09.05.11

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Stando alle richieste pervenute durante l’incontro con il sindaco, “Donne, Professioni e tempi della città”, provvedo a mettere a disposizione di tutti i manuali dei PROGETTI REALIZZATI NEL TUO QUARTIERE, durante questa amministrazione.
Metto a disposizione la mail del mio ufficio stampa per soddisfare altre esigenze: ufficiostampa@carolacolombo.it

ZONA 1
DUOMO (ZONA 1A) 
BRERA, GIARDINI DI PORTA VENEZIA, GIARDINI DELLA GUASTALLA, PORTA VIGENTINA, PORTA TICINESE, PORTA MAGENTA – SAN VITTORE, PARCO SEMPIONE, PAGANO, PAOLO SARPI (ZONA 1B)

ZONA 2
CENTRALE, LORETO, ISOLA, MACIACHINI – MAGGIOLINA (ZONA 2A)
ADRIANO, GRECO, VIALE PADOVA, VIALE MONZA (ZONA 2B)

ZONA 3
BUENOS AIRES, PORTA VENEZIA, CITTA’ STUDI (ZONA 3A)
PARCO LAMBRO CIMIANO, LAMBRATE, PARCO FORLANINI, ORTICA (ZONA 3B)

ZONA 4
CORSICA, XXII MARZO, PORTA ROMANA, UMBRIA-MOLISE, ORTOMERCATO (ZONA 4A)
LODI-CORVETTO, MECENATE, ROGOREDO, PARCO MONLUE’, PONTE LAMBRO, TRIULZIO SUPERIORE (ZONA 4B)

ZONA 5
SCALO ROMANA, EX OM, MORIVIONE, TIBALDI (ZONA 5A)
CHIARAVALLE, RIPAMONTI, QUINTOSOLE, RONCHETTO DELLE RANE, GRATOSOGLIO TICINELLO, STADERA, CANTALUPA, PARCO DELLE ABBAZIE, PARCO DEI NAVIGLI (ZONA 5B)

ZONA 6
NAVIGLI, S.CRISTOFORO, NAVIGLI, TORTONA, GIAMBELLINO, BANDE NERE (ZONA 6A)
BARONA, RONCHETTO SUL NAVIGLIO, LORENTEGGIO, FORZE ARMATE (ZONA 6B)

ZONA 7
WASHINGTON, DE ANGELI – MONTE ROSA, SELINUNTE (ZONA 7A)
BAGGIO, PARCO BOSCO IN CITTA’, FIGINO, MUGGIANO, SAN SIRO, QUARTO CAGINO, QUINTO ROMANO (ZONA 7B)

ZONA 8
PORTELLI, TRE TORRI, GHISOLFA (ZONA 8A)
TRENNO, GALLARATESE, QT8, VILLAPIZZONE, MAGGIORE MUSOCCO, CASCINA TRIULZA EXPO, SACCO, STEPHENSON, QUARTO OGGIARO (ZONA 8B)

ZONA 9
GARIBALDI, REPUBBLICA, BOVISA, FARINI, DERGANO (ZONA 9A)
NIGUARDA CA’ GRANDA, BICOCCA, AFFORI, BOVISASCA, COMASINA, BRUZZANO, PARCO NORD (ZONA 9B)

100 NUOVI PROGETTI PER MILANO

09.05.11

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A seguire il link con “I 100 nuovi progetti per la nostra città“, il programma del sindaco Letizia Moratti che vedrà impegnatA l’Amministrazione durante il prossimo mandato.
Programma_Sindaco

BERLUSCONI PER MILANO

08.05.11

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7 maggio Palasharp, Milano. Sul palco il sindaco insieme ai candidati al Consiglio

LE DONNE E LA CITTA’

02.05.11

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Ho fortemente cercato e voluto un incontro a tema “Donne, professioni e tempi della città” dove portare allo stesso tavolo una ventina di donne, rappresentative di diverse professioni, per poter dialogare col Sindaco sul modo in cui conciliare le attività che le donne lavoratrici svolgono nell’arco della giornata e per capire come la città e i suoi tempi, rispondono alle sempre maggiori esigenze.
Il 28 aprile è stata una giornata importante, stimolante sia a livello umano che professionale.
Quando ho pensato ad un momento di incontro con il Sindaco, certo immaginavo un bel dibattito tra donne, caratterizzato da quel pragmatismo che ci fa portare pesi inimmaginabili sulle spalle e che ci consente di sopravvivere in ogni situazione.

Tuttavia la cena è stata molto di più rispetto ai miei auspici.

C’è stata tanta partecipazione, c’è stata tanta capacità si ascoltare, c’è stata comprensione ed empatia. Sguardi coinvolti e sinceri verso un modo nuovo di osservare la città e le persone che per essa lavorano.

Ho riscontrato più consapevolezza da parte delle intervenute circa i numerosi sforzi che richiede l’amministrazione di una città grande e impegnativa come Milano.
Ho trovato che ogni pensiero espresso sia stato accolto dal Sindaco e condiviso da tutte le presenti.
Ho sentito la partecipazione alla fatica di fare sempre di più e alla frustrazione che deriva dal non avere mai abbastanza risorse.
Tra i temi trattati, quello che di fatto è stato sollevato da più punti di vista, è una richiesta e un’aspettativa verso una città a “dimensione famiglia”.
Dove gli orari nelle strutture educative come gli asili si possano sposare maggiormente con l’elasticità degli orari di lavoro; dove ci sia meno carenza di posti e liste graduatorie meno lunghe.
Incentivando maggiormente la conciliazione tra maternità e lavoro, dando maggiori possibilità – così di fatto – alle giovani coppie di fare figli.
Una sintonia e un’attenzione da parte delle presenti che ha anche portato ad una condivisione e al proponimento fattivo di esempi come la “Banca del tempo”, una forma di baby sitting con rimborsi comunali, nel rispetto di un modello europeo funzionante e funzionale.
Un dialogo che ha permesso al Sindaco di raccontare cosa si è fatto in questi anni rispetto agli asili milanesi, che ha portato al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona come numero di bambini in rapporto ai servizi, e che ha mostrato più chiaramente l’attenzione della città verso la famiglia e la crescita della stessa.
La nostra città di fatto primeggia per numero di servizi offerti, come per esempio le “case vacanza” per i bambini, strutture attrezzate che permettono alla famiglia di poter coordinare il lavoro con i momenti di vacanza dei propri figli; ora lo sappiamo tutte.
Un altro aspetto su cui ci siamo concentrate è stato quello della pulizia, con una richiesta di maggiore attenzione rispetto soprattutto alla periferia.
Il Sindaco ha avuto modo di poterci meglio chiarire gli aspetti del nuovo Piano di Governo del Territorio per la riqualifica delle aree milanesi.
Ci ha spiegato come la città si modificherà, partendo dagli spazi di interesse pubblico e di servizio al territorio e ci ha raccontato del “piano del verde” che partirà proprio dalle periferie e si chiamerà: Milano città fiorita.
Si andranno anche a riqualificare i centri anziani; a migliorare la qualità della vita che si misura in bellezza, e quindi l’inserimento di nuove figure attente alla pulizia e ad altre piccole attenzioni che portano a grandi risultati (un esempio tanto semplice quanto calzante è quello relativo all’intensificazione dei cestini e alla dimensione raddoppiata degli stessi, che di fatto stimolano il singolo cittadino ad avere maggiore attenzione per la propria città; proprio perché l’attenzione parte dal piccolo gesto quotidiano).
Di grande interesse anche l’argomento sollevato relativo all’integrazione e alla convivenza di più culture in una città che di fatto si presenta come importante realtà multietnica italiana, proprio per non alimentare la ghettizzazione di certi quartieri e la poca sicurezza di certe zone.
Questo di fatto è un aspetto importantissimo su cui la città si sta muovendo ma che muove poco la migliore conoscenza da parte del cittadino.
Tutto quello che si sta facendo ad opera della convivenza, come spiegatoci dal Sindaco, parte proprio dalla sensibilizzazione e promozione della conoscenza della ‘cultura altra’.
Si stanno realizzando interessanti progetti che hanno nell’intenzione la comprensione e l’acquisizione di tutta una serie di strumenti di conoscenza reciproca.
Rispetto ai servizi pubblici ed i suoi orari serali, il Sindaco ci ha spiegato dei trasporti pubblici integrati, come il bike e car sharing, un servizio di autobus di quartiere e tutta la creazione di nuove corsie riservate che agevolerebbero il transito dei mezzi ma che di fatto si trovano come primo impedimento la difficile adattabilità verso il cambiamento delle abitudini della gente.

Sono state fatte numerose domande al Sindaco, quesiti e considerazioni che solo il tempo a nostra disposizione non ha permesso di poter sciorinare in ogni forma. Tanto da portarci in maniera molto naturale a pensare e dire: raccogliamole tutte per iscritto ed inoltriamole al Sindaco per una risposta. Ma certo non basta ed è necessario lavorare per il futuro.

Abbiamo imparato tutte insieme che essere cittadini non è uno stato passivo ma dovrebbe comportare almeno un impegno di informazione.
Io per prima, quando cinque anni fa sono stata eletta, sono entrata in una “macchina amministrativa” senza saperne nulla e di questo disinteresse coltivato per tanti anni mi pento.
Se sarò eletta, l’aspetto relativo all’informazione dovrà essere più curato e esauriente, questo è chiaro. Ho, però, bisogno di capire da parte di tutti gli elettori che vorranno indicare il mio nome sulla scheda elettorale, in che modo il mio ruolo potrà essere davvero utile, in particolare per le donne.

Di certo c’è che la città ha bisogno di tutti i suoi residenti per essere una città migliore, ha bisogno di impegno civile, ha bisogno di coinvolgimento perché di una grande assemblea si tratta. E ha bisogno delle donne, perché le donne sanno prendersi cura del bene comune, così come sanno fanno con i propri figli.

15-16 MAGGIO: ELEZIONI AMMINISTRATIVE

23.04.11

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Cari Colleghi.
Sono passati cinque anni dalla mia elezione al Comune di Milano nel 2006 ed eccomi qui a comunicarvi la mia intenzione a rinnovare l’impegno politico per un altro mandato.
Sono passati cinque anni e non sono solo le “rughe” a ricordarmelo; me lo ricorda anche la familiarità con cui mi muovo tra gli atti amministrativi, la conoscenza che ho maturato della complessa macchina comunale e la fitta rete di relazioni che ho coltivato in questi anni in un ambiente, quello politico, che per molto tempo mi è sembrato “indomabile”.
Era un mondo nuovo che ora considero un po’ mio, e che mi ha permesso di FARE davvero qualcosa per la città. È stato un lavoro impegnativo ma di grande crescita umana e professionale, che mi ha appassionato giorno dopo giorno e che mi porta oggi con ancora più forza, competenza e determinazione a ripresentarmi per continuare in questo percorso politico.

Durante questo mandato ho proposto e sono stati realizzati alcuni progetti tra cui cito i due più importanti: il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Comune e dalle parti sociali sulla sicurezza sui cantieri e il Progetto di mediazione scolastica realizzato nelle scuole milanese.
Sono, inoltre, stata testimone e parte attiva come consigliere di passaggi importanti per la nostra città, non solo relativamente all’assegnazione di Expo, ma anche in momenti storici come la nascita di uno dei più grandi poli energetici europei, A2A, dalla fusione di AEM e ASM di Brescia e l’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio che Milano aspettava ormai da 30 anni, giusto per indicare i più alti.

Negli ultimi due anni ho potuto seguire alcuni passaggi politico/amministrativi ancora più da vicino, nel ruolo di Presidente delle Commissione Bilancio.
Ne cito due su tutti: la creazione e la destinazione di un fondo anticrisi di 10 milioni di euro e la quotazione della partecipata SEA.

Ma sono ancora tante le intenzioni e le azioni per cui adoperarmi:
- l’ambiente, con interventi mirati sulla ciclabilità, e con la “congestion charge
- una politica di rilancio dell’economia della città
- i tempi della città, perché possano rendere più facile la vita dei milanesi, con un occhio di riguardo per le donne
- la cultura, perché Milano continui a crescere come punto di riferimento in Italia e nel mondo
- i gemellaggi ed iniziative con Paesi esteri

Non solo: i prossimi cinque anni vedranno l’attuazione del federalismo municipale, grande e importante passaggio che ridefinirà il rapporto, non solo tributario, tra i cittadini e le amministrazioni locali. La mia presenza a fianco di tutti i colleghi in quei momenti sarà costante, come ho fatto in questi cinque anni di mandato in cui ho cercato di tenere sempre aggiornati voi tutti attraverso circolari informative.

Ho cercato di essere un canale diretto col Comune di Milano perché potessero circolare meglio le informazioni e si potesse interloquire più facilmente con i suoi rappresentanti.

Non promesse elettorali, quindi, ma idee concrete da portare avanti.
E potrò farlo solo se mi rinnoverete la fiducia, quella stessa fiducia riposta al “buio” nel 2006 che ora può diventare una scelta consapevole.

Comunque vada, fino al 13 maggio prossimo sarò a vostra disposizione nella mia veste istituzionale per ciò che ha attinenza con l’Amministrazione comunale milanese.

Un caro saluto.

INTERVENTO SULLA MEDIAZIONE

23.03.11

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Il 21 marzo scorso è scoccata l’ora della mediazione.
Gli avvocati, sul piede di guerra, hanno proclamato alcuni giorni di sciopero, disertando le udienze relative alle cause civili.
I mediatori e gli Organismi di mediazione guardano con apprensione al traguardo tanto atteso.
Gli enti formatori, beneficiari dell’unico vero business in questo campo, corrono, formano e vedono lievitare il loro fatturato.
I cittadini, quei pochi che ne hanno sentito parlare, stanno alla finestra per cercare di capire che cosa sta accadendo.

Ma cosa succede tra qualche giorno?
Succede che in alcuni campi la mediazione diventa obbligatoria
.
Forse è opportuno fare un passo indietro e andare a vedere che cos’è la mediazione.
La mediazione è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie (A.D.R. – Alternative Dispute Resolution) che prevede il coinvolgimento di una persona terza imparziale e neutrale, il mediatore appunto, che in veste di facilitatore aiuta le parti a trovare un accordo che soddisfi i bisogni di entrambi.
Non è un giudice, non è un arbitro, non ha alcun potere decisionale, non emette lodi e sentenze.

Il suo obiettivo non è quello di definire i torti e le ragioni, ma è quello di ristabilire la comunicazione tra le parti affinché siano in grado di gestire una negoziazione in autonomia. Non cerca ciò che giusto ma facilita la ricerca di ciò che è meglio. Non guarda indietro ma aiuta a guardare avanti.
Chi ha in corso una disputa, prima di approdare in tribunale può tentare la strada della mediazione; se non arriverà ad un accordo, la causa civile è sempre percorribile.
Con la legge delega n 28/10 la mediazione come istituto a sé è entrata nel nostro ordinamento; il 21 marzo 2011 è entrato in vigore il 1° comma dell’art. 5 che prevede una sorta di obbligatorietà della mediazione prima di far approdare sul tavolo del giudice le controversie in alcune materie (locazioni, affitto di azienda, diritti reali, comodato, patti di famiglia, divisioni, contratti bancari e assicurativi, diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità). Prima, cioè, di procedere con la domanda giudiziale si deve esperire il tentativo di mediazione; in caso di fallimento si potrà far ricorso alla giustizia ordinaria.

Gli avvocati sono sul piede di guerra perché intravedono in questo provvedimento un assalto alle loro prospettive di lavoro. Non accettano la mediazione in quanto tale, soprattutto nel suo aspetto “obbligatorio”, non accettano che a poter svolgere questa professione possano essere anche non avvocati.
Si sono battuti perché il D.Lgs. 28/10 non vedesse la luce, perché fosse affossato anche il decreto ministeriale attuativo n. 180/10, hanno fatto ricorso al TAR perché l’obbligatorietà slitti di un anno.
Nonostante tutte queste iniziative “contro”, la mediazione obbligatoria è partita e tra poco ne potremo misurare gli effetti.
Hanno forse ragione gli avvocati a contestare la possibilità che a fare i mediatori siano persone non iscritte all’Ordine degli avvocati o laureate in giurisprudenza?
Con la consapevolezza di chi conosce molto bene l’argomento perché ci crede da dieci anni e con la certezza che chi si oppone a questo metodo alternativo di risoluzione delle controversie non ha mai voluto toccare con mano la materia per comprendere veramente di che cosa si tratta, rispondo di NO, non hanno ragione.

Fare il mediatore, gestire una mediazione, non ha nulla a che vedere con giudici, avvocati, processi.

Fare il mediatore significa conoscere i conflitti, per gestirli e superarli, conoscere la comunicazione, per aiutare la parti a ristabilire i canali ostruiti dalla lite e facilitare il passaggio delle informazioni, conoscere la negoziazione, per aiutare le parti a negoziare in modo efficace per soddisfare i rispettivi interessi e bisogni.

Salta all’occhio che si tratta di competenze che ben poco hanno a che fare con la procedura civile, è altrettanto evidente che la preparazione acquisita da un mediatore viaggia su binari diversi da quelli del diritto.
Il diritto accompagna le parti alle porte della mediazione e le riprende al termine; il diritto è perimetrale alla mediazione e non sostanziale.
Per questo la presenza degli avvocati è consigliata ma non può essere questa figura il perno su cui ruota tutto l’istituto della mediazione.
Ritengo che sia utile parlare il più possibile di questo argomento perché possa iniziare un cambiamento culturale importante che porti le persone a valutare un intervento del mediatore prima ancora di coinvolgere un giudice.
La gestione delle controversie in modo non avversariale avrà, necessariamente, anche degli effetti benefici sul decongestionamento delle aule dei tribunali, che potranno così occuparsi di quei contenzioni per i quali una sentenza del giudice è fondamentale.

APPUNTAMENTI TELEVISIVI

17.03.11

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Qui di seguito i prossimi appuntamenti televisivi in cui interverrà Carola Colombo:

ARIA PULITA
- mercoledì 30 marzo alle ore 12 su 7 Gold (canale 15). Conduce Simona Arrigoni.
ARIA PULITA - mercoledì 16 marzo alle ore 12 su 7 Gold (canale 15). Conduce Simona Arrigoni.
ARIA PULITA - martedì 1 marzo alle ore 12 su 7 Gold (canale 15). Conduce Simona Arrigoni.
BUONGIORNO LOMBARDIA – mercoledì 23 febbraio alle ore 7 su Telelombardia. Conducono Stefano Golfari e Giorgia Colombo.
ARIA PULITA - giovedì 17 febbraio alle ore 12 su 7 Gold (canale 15). Conduce Simona Arrigoni.